giovedì 16 giugno 2011

Sono una da clark e non da scarpe tacco 12.

Sono contenta che le mie 24 ore a Empoli siano servite a portare un voto in più e a poter festeggiare la vittoria storica del referendum! Al mio rientro, dopo un viaggio allucinante in cui gli italiani si fanno sempre riconoscere, soprattutto se sono finanzieri e sono al confine, ho cominciato un pò di bilanci e oggi sono arrivata alla fatidica metà del mio tirocinio.
Non ci sto pensando molto che tra un mese e mezzo tutto sarà finito.
Il lavoro mi piace, anche se ora che entriamo nell'estate è tutto un pò più noioso.
Dopo questo periodo in ambito diplomatico ho capito un pò di cose:
1. Non credo che farò mai il concorso diplomatico (mai dire mai, però...): non sono una scarpe tacco 12 nè un animale da scrivania che organizza gite per le 12 ore in cui i Capi di Stato visitano un Paese straniero. Avevo idea di salvare il mondo, non di far passare sonni tranquilli ai Premier vari.
2. La cultura mi piace tanto quanto la politica. Ho la fortuna di poter confrontarmi tutti i giorni con persone che usano il cervello per ragionare. All'Istituto respiro un'aria salubre, organizziamo incontri e contemporanemente discutiamo dell'ultima crisi mondiale. Avere a che fare con persone che hanno scelto di stare in mezzo ai libri, ai concerti, alle inaugurazioni di opere d'arte apre un bel pò la testa, conosci ambiti nuovi, vedi come la tua cultura all'estero sia valorizzata.
3. L'Italia è un Paese che la gente ama. Nonostante la mafia, il mandolino e Berlusconi. E' la lingua di Dante e per questo in molti hanno rispetto e voglia di conoscere una cultura e un linguaggio che a noi sembra superato eppure ti apre aspetti nuovi. In tanti vengono a studiare italiano perchè sì puoi trovare lavoro più facilmente (Ljubljana è ad un'ora di macchina da Trieste) ma soprattutto perchè ti si apre uno scenario letterario sconfinato e che noi sottovalutiamo. Ecco, insegnare italiano agli stranieri mi piacerebbe!
4. Ljubljana è una bella città ma non sono i miei Balcani... l'ho capito in 48 ore di Bosnia. L'aria che respiri sa d'Europa... io sono una da fumo di sigaretta impregnato nei vestiti e cevapcici unti con l'olio che cola.
5. Nonostante tutto però sono contenta di fare questa esperienza. E l'Italia mi sembra un pò lontana, tanto che se a volte mi sembra un bene sono dispiaciuta di non essere riuscita a festeggiare così bene la vittoria al referendum. Ma recupererò! Intanto buon giugno a tutti!

1 commento:

Lorenzo ha detto...

Non ti preoccupare, il mondo ha piu' bisogno di gente con le Clark!