sabato 14 maggio 2011

Lavorare stanca!

Dopo due settimane di lavoro, posso ben affermare che lavorare stanca! Per chi mi conosce, sa bene che tenermi chiusa in casa la sera è impresa ardua e difficile, eppure qua riscopro i piaceri di vedermi film in streaming dormiente nel letto...
Andiamo con ordine. Primo giorno di lavoro all'Istituto di Cultura, una desolazione. Qua festeggiano il Primo Maggio anche il giorno successivo e quindi era festa, nessuno per la strada e in ufficio c'era solo la segretaria... dopo le presentazioni, mi sono messa a finire il lavoro iniziato dalla tirocinante successiva, in attesa nei giorni successivi dell'arrivo della mia tutor.
Il giorno dopo ho fatto la conoscenza di tutte le altre persone dell'Istituto, compresa la direttrice che è appunto colei che seguirà il mio lavoro nei 3 mesi sloveni. La prima settimana mi sarei voluta sparare, perchè il lavoro era abbastanza noioso, dovevo catalogare i dvd della biblitoteca dell'Istituto e stare 8 ore a scrivere codici mi stava venendo un pò a noia. Invece dall'inizio della scorsa settimana ho cominciato a lavorare seriamente, occupandomi di scrivere messaggi alle varie associzioni che fanno particolari richieste e collaborando in varie attività con la tutor. Inoltre, visto che l'Istituto si occupa di fare promozione culturale, ho già partecipato a vari eventi. Il primo era sulla Divina Commedia in sloveno... oserei dire che è stato molto molto noioso, invece il secondo era l'innaugurazione di una mostra dedicata a Luigi Nono, con catering serio successivo... mai in vita mia avrei pensato di farmi problemi a prendere qualcosa, mi vergognavo anche a bere un calice di vino... poi invece tutti erano molto distesi e i miei colleghi mi hanno invitato ad approfittarne del buffet. Invece l'altro evento di punta è stato l'incontro con gli storici Carlo Ginzurg e Roger Chartier, un bellissimo incontro (tra l'altro tutto in francese!) con due grandi personaggi.. e sono anche molto felice di aver stretto la mano a Ginzburg!! Poi dopo l'incontro l'Istituto per il commercio estero promuoveva una serata enogastronomica per la promozione dei prodotti friulani al Castello di Ljubljana... cena molto apprezzata da tutti!
Nel frattempo ho trovato casa, abito in centro e condivido l'appartamento con una ragazza americana che insegna qua inglese, un ragazzo sloveno che ha vissuto a New York e fa il musicista jazz e la mia amica, che fa anche lei lo stage all'Ambasciata.
Dopo i primi due week end sloveni, oggi ho cominciato a girare. Sono stata a Zagabria solo in una giornata, per mancanza di soldi principalmente. Risalire su quel treno mi ha portato in un mare di ricordi, perchè è da quel treno che sono arrivata in Bosnia, nel 2006 e poi perchè viaggiando così hai la percezione di come e quanto si sentono veramente in Europa. All'andata tutto più o meno tranquillo, con qualche inconveniente alla frontiera; il treno era vuoto praticamente. Al ritorno invece c'erano molti più passeggeri, i controlli erano già intensificati, insomma si vedeva che siamo al confine colabrodo d'Europa. Appena saliti subito sono passati per il controllo documenti. Io ho tirato fuori la mia carta d'identità, passa il doganiere e sia io, sia la mia amica gli mostriamo il documento. Il problema però è che entrambe siamo nate lo stesso giorno ma si anni diversi e questo al doganiere proprio non tornava.. dopo aver analizzato ben bene il suo passaporto ha guardato per cinque minuti la mia carta d'identità e mi ha chiesto di dirgli la mia data di nascita in italiano... non sapevo se ridere o piangere, dopo che gli ho detto tutto lui, ancora poco convinto mi ha ridato il documento... i ragazzi vicini a noi erano piegati dalle risate e io anche! direi proprio che è il caso di dire w i Balcani!!

domenica 1 maggio 2011

Ljubljana giorno 1

Arrivata sana e salva a Ljubljana dopo 8 ore di autobus.
Ho trovato un comodissimo bus che parte da Firenze ed è diretto a Sofia, in Bulgaria, con scalo a Ljubjana. Praticamente ho fatto il viaggio con le badanti toscane che se ne sono tornate a casa per qualche giorno.
Se non fossi partita dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella, avrei potuto essere in una città qualsiasi dei Balcani; gli autisti che parlavano solo bulgaro e serbo-croato mi hanno riportato alla mente i viaggi Spalato - Sarajevo. Sono state ore interessanti e tra una chiacchiera e l'altra con queste donne che hanno abbandonato il loro Paese per venire a lavorare nel nostro, mi sono sentita un pò un essere strano, come diceva Rumiz in qualche suo libro, ho cercato di rifare il viaggio a ritroso di quelli che per anni hanno cercato di varcare in qualche modo il confine più colabrodo d'Europa.
E poi la Slovenia, una strada che da Trieste mi è familiare, eppure per certi versi è stato come se la facessi per la prima volta. E Ljubjana che mi ha accolta con il caldo e oggi con il sole...
Oggi è il Primo Maggio, anche se per ora non mi sembra molto... devo ancora trovare casa e domattina comincerò il lavoro.
Oggi c'è il sole e già la passeggiata sul lungofiume di questa mattina mi ha messo di buon umore.. speriamo di continuare così!
Intanto vi auguro un buon Primo Maggio a tutti (soprattutto agli amici che hanno sfidato la beatificazione del Papa e sono andati a Roma al concertone!)