Una giornata normale, d'inverno, fredda, la pioggia ha lasciato il posto al vento..giacca,sciarpa,cappello,guanti...assaporo il vero inverno, il rosso sul naso e sulle guancie, la voglia di mettersi davanti a un thè caldo..
due chiacchiere con gli amici, tra una pagina di tesi e un pò di sana voglia di non far niente..argomenti poco importanti, così fatti per farsi due risate e poi cadi sull'argomento serio..quello che avrebbe bisogno di parlarne in modo approfondito e non per la strada,battendo i denti per il freddo...
l'avevo proposto io due anni fa l'idea di adottare a distanza un bambino di qualche parte del mondo, tutti insieme, alla fine tra amici è anche stimolante far qualcosa di bello...
chissà perchè io avevo pensato di far questa cosa con loro, forse perchè avrei voluto coinvolgerli nella mia voglia di conoscere le ingiustizie sociali, farli capire che non potevamo mai giudicare un Paese che non conoscevamo...
all'inizio volevo portarli a Sarajevo per far capire loro quello che avevo capito io, o almeno volevo provarci..non ci sono mai riuscita...
poi mi venne in mente l'idea quando trovai il volantino di una Ong...e loro mi dissero subito sì..forse eravamo diversi,avevamo dinamiche diverse, ci vedevamo in modo diverso..
l'adozione a distanza mi ha sempre creato dei dubbi interni, è come dare il pesce a qualcuno invece di insegnargli a pescare... però, messi da parte i miei dubbi, mi sembrava un modo in qualche modo "giusto" per fare qualcosa... ovviamente quando sei un gruppo di 12 persone che si vedono tutti insieme solo una volta a settimana, i nodi vengono al pettine molto presto,chi non si ricorda di dare i soldi, chi non vuole scrivere niente a questi bambini, chi invece avrebbe voglia di farlo..io non sono mai stata brava a mettere insieme tante idee e allora me ne sono anch'io piano piano distaccata,davo i soldi, ricevevo le lettere e alla fine il mio senso di colpa era momentanea
o...e poi è venuto il momento in cui ho deciso di dire basta a questo progetto...di fare un passo indietro e rendersi conto di aver fallito...e mi sento triste, perchè loro non capiscono perchè me ne sono tirata indietro proprio io...per loro è solo un discorso di soldi..mentre per me è un discorso più profondo..fato di principi, ma anche di cercare di vedere il mondo in modo diverso e soprattutto di capirlo...
ringrazio Lucia per avermi fatto conoscere Kolibe e la Bosnia, in un giorno freddo come questo, è difficile voler ringraziare una persona con cui non hai più niente da condividere... è la maggior parte della colpa è mia... fa male, ora lo so...
chissà forse un giorno riuscirò a camminare in luoghi lontani con lei..come tante volte avevamo progettato...
Nessun commento:
Posta un commento